NEL MEZZO DEL CAMMIN MI RITROVAI IN UNA SELVA “OSCURA”…..LA ROMA

Metà campionato e ci ritroviamo nell’oscurità, nell’oscurità di un campionato anonimo, nell’oscurità della mediocrità, nell’oscurità di una classifica che  si fa sempre più deficitaria, nell’oscurità di una panchina e del suo condottiero che non sa accendere una luce, che non sa dare un gioco, che non da spiegazioni ma solo nascondersi dietro la sfortuna e che bisogna lavorare.

Lavorare si , ma lo dovete fare, non fare finta di farlo, non dare calendari di allenamenti doppi per poi dire…..tutti a casa oggi pomeriggio si riposa .

Certo vi dovete riposare perchè siete stanchi, siete stanchi di non fare un’emerita mazza, siete stanchi di controllare il conto in banca perchè la cosa vi stressa. Siete stanchi nel tornare a casa, mettervi in pantofole e pensare…” anche oggi abbiamo fatto una figura di merda e ci pagano pure “ .

Il “condottiero” che è diventato meno di un caporale di giornata, che non ci sta capendo più nulla, non sa se deve dare l’ordine di attacco oppure ordinare…” regà damose altrimenti ci fanno prigionieri “. Ma quali prigionieri ? Che ci facciamo di questi “ ostaggi” ? Non sono buoni neanche per un campionato di scapoli ammogliati e allora facciamo una cosa…. che il Generale si svegli, faccia sentire la voce del padrone e mandi tutti a casa, da chi fa il dirigente nel fortino di Trigoria a chi dovrebbe portare i “soldati” in battaglia. Ci vuole il manico per comandare una truppa scelta e questa purtroppo è soltanto una zuppa scotta.

Dia caro Generale un segnale, faccia capire chi comanda e chi paga, dia quell’ordine già scritto, dia quell’ordine di cambiare l’andazzo e faccia piazza pulita. Metta nel fortino di Trigoria ufficiali, marescialli e soldati che capiscano di strategia calcistica, che capiscano che il pallone è rotondo e non quadrato, che capiscano che il calcio è una scienza semplice e cioè uomini al posto giusto e con “incarichi” per il loro sapere e non per meriti sconosciuti al dio del pallone.

Porti quel condottiero che fa le cose semplici, che faccia lavorare sti ricconi pallonari, che faccia e che dia indicazioni precise, che possa dire “ sono io che faccio il plotone e sono io che ti dico chi devi acquistare per addrizzare la baracca “ . Usciamo da questa “selva oscura” con un condottiero a cui brilli la capoccia al sole di Trigoria, quel condottiero che si asciuga la fronte con la pelle di daino, facciamola finita perchè ne abbiamo piene le palle, e non mi riferisco all’attrezzo con cui si gioca al calcio.

Dia quell’ordine, e se quell’ordine comporti un terremoto, chi se ne frega, si ricostruisce, ne abbiamo ancora il tempo e le facoltà.

Noi siamo con Lei ma si sbrighi perchè il tempo degli “eroi pallonari “ sta per finire , di “eroi” sono rimasti soltanto quei pochi tifosi che ancora si recano nell’arena con la speranza di veder “ucciso” il nemico e poi si rendono conto di aver fatto pari e patta, ma quando vinci le battaglie così ?

Allora daje Generà, dai quell’ordine e noi saremo con Te.

Edoardo (alias fedegiallorossa)