UNA NOTTE NELLA STORIA

Non era una bella serata quella del 24 febbraio 2017, pioggia e vento, cielo cupo,  ma avevo dentro di me una carica fuori dal comune, avevo dentro di me la voglia di spaccare tutto, la voglia di gridare al mondo Forza Roma. Piazza del Campidoglio piena di colleghi, di fotoreporter, di cineoperatori delle più importanti testate italiane e mondiali, ma era come se intorno a me non ci fosse nessuno, non vedevo nessuno. Ero li e ogni tanto mi guardavo la statua di Marco Aurelio che con il braccio alzato sembrava volesse inviare un messaggio, volesse dare un ordine. Io lo guardavo e ci parlavo sotto voce, gli sussurravo ” Ma può essere mai ? Noi la Storia con la S maiuscola che dobbiamo “mendicare” un ok da un sindaco ? Dobbiamo mendicare per fare una “casa” giallorossa che al confronto del Colosseo è na camera e cucina ? ” Ero li, ma il pensiero andava a tutti fratelli giallorossi sparsi per il mondo, andava ai fratelli giallorossi nella curva paradiso, andava a Massimo e ai tanti amici che ci hanno e mi hanno lasciato, ma che erano li con me, mi tenevano la mano e mi dicevano ” dai Edo che forse ci siamo”. Ad un tratto il cielo sopra Roma si infiamma, la luna compare sul Campidoglio e un urlo si leva dalla piazza …. FAMOSTOSTADIO . Era il momento che aspettava Dino Viola era il momento che aspettavamo tutti e che dopo tanti anni si avverava. Lascio il Campidoglio e mentre mi giro per l’ultima volta verso l’Imperatore Marco Aurelio vedo che non è più soltanto con il braccio alzato, non sta dando ordini, stringe con se una bandiera ed è giallorossa. La bandiera di Roma, il vessillo che racconta la Storia.

Dopo due scudetti visti, dopo la notte di Boston, un altro tassello della storia di Roma nel mio cuore. Ne vivrò ancora ? Non lo so, l’importante per adesso averli vissuti, per il titolo finale c’è ancora tempo.

FORZA ROMA

Edoardo Spampinato (alias fedegiallorossa)

 

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