STAMPA ROMANA ? MA DE CHE…………

La stampa romana, le radio romane, i commentatori romani si meravigliano che mister Spalletti li attacca, e detto da Lui, li prende per il culo. Si li prende per il culo, ed è giusto così, perché il toscano non dimentica gli attacchi che ha ricevuto da giornalisti e giornali. Non dimentica quel..” Arrenditi “ , non dimentica certi sms, non dimentica le domande a trabocchetto in conferenza stampa, non dimentica le continue domande sul suo rinnovo e su Totti per carpirgli qualche frase sbagliata da spiattellare con titoloni sui giornali.

Lui non dimentica e fa bene.

Lui non deve dimenticare, ma non deve dimenticare neanche la società prendendo le sue difese e facendo capire che a Trigoria non c’è trippa per gatti, chi rompe e continua a rompere deve essere messo in condizione di non poterlo più fare, si deve far capire ai tanti giornalisti che sbancano il lunario facendo gli opinionisti nelle varie radio, e non solo, che è ora di finirla.

La società dovrebbe usare lo stesso sistema del Prefetto, dividere i giornalisti in amici e nemici, deve erigere un muro di protezione, dovrebbe organizzare uno stage a Vinovo per tre mesi per far capire a lor signori come ci si comporta, come si sostiene la squadra della città dove vivono e lavorano. Fuori i nomi e cognomi di chi pesca nel torbido inventando o interpretando a suo uso e consumo frasi che di per se non sono nulla di rilevante per farsi un po’ di pubblicità, fuori chi vuole destabilizzare l’ambiente Roma.

Ci vuole tanto ? No! Basterebbe un bel cancellino sugli accrediti e stai certo che alcuni imparerebbero più velocemente. Questo non significa avere una stampa asservita, ma significa avere una stampa che ti sostiene come fanno in altre latitudini, significa avere rispetto, l’organizzazione societaria è anche questo.

Il giornalista deve tornare a fare il GIORNALISTA con la G maiuscola, per i pettegolezzi ci sono riviste ad hoc.

Un abbraccio ai giornalisti con la G maiuscola, agli altri un arrivederci a non più leggervi.

Forza Roma

Edoardo Spampinato (alias fede giallorossa)

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