L’indiscreto: le pagelle di Roma- Lazio di Fabio Calascibetta

Szczesny 6: forse sulla prima rete di Keita avrebbe potuto fare di più ma sulle altre reti è incolpevole, tiene a galla la squadra con un grande intervento di piede su Felipe Anderson.

Rudiger 4: dopo una partita in cui forse è tra i meno colpevoli della disfatta, commette una sciocchezza imperdonabile facendosi espellere per un fallo tanto cattivo quanto stupido a partita ormai finita, che lo escluderà sicuramente almeno nella sfida di Milano.

Manolas 6: in una giornata in cui i compagni ne combinano di tutti i colori è sembrato almeno il più lucido in difesa, è l’unico che riesce a contenere la velocità di Keita e gli inserimenti di Milinkovic Savic.

Fazio 4: in continuo affanno su Keita, ha sicuramente sulla coscienza  in collaborazione con Emerson il primo gol, poi è sicuramente sfortunato sul gol di Basta poiché la sua deviazione è involontaria  ma la sua posizione troppo schiacciata verso Szczesny ci lascia perplessi anche in questa circostanza.

Emerson 4: vedi Fazio; ha sulla coscienza sia il primo che il secondo gol, quando invece di contrastare Basta lo guarda facendogli controllare il pallone e prendere la mira.

De Rossi 5: di buono c’è il rigore realizzato ed il cuore, ma per il resto sono tanti gli errori soprattutto nella costruzione del gioco, troppi i palloni persi ed i passaggi sbagliati.

Strootman 4,5: si conquista il rigore con una simulazione che trae in inganno Orsato ma che probabilmente gli costerà una squalifica che gli potrebbe far saltare due partite fondamentali con Milan e Juve, anche per lui pessima giornata, perde quasi tutti i contrasti sbattendo sempre sul muro del centrocampo laziale.

Salah 6,5: forse l’unica nota positiva della giornata; sfiora il gol in apertura con un tiro a giro, poi ad inizio ripresa offre una gran palla a Dzeko che da due passi spara su Strakosha, è lui da solo che palla al piede riesce a mettere in ambasce la difesa della Lazio, da lui le uniche iniziative pericolose.

Nainggolan 5: anche lui oggi conclude ben poco, la Lazio ben sistemata su due linee crea molta intensità nella parte centrale impedendogli spesso di ricevere palla e raddoppiandolo quando ne veniva in possesso.

El Shaarawy 5: gioca solo un tempo dove ci era sembrato abbastanza anonimo.

Dzeko 4: dopo la scenata di Pescara ci aspettavamo una prova d’orgoglio del centravanti bosniaco ed invece in una partita così tanto importante e delicata è mancato ancora una volta, una possibilità l’ ha anche avuta su uno splendido assist di Salah ma ha sparato da ottima posizione contro il portiere avversario. Per il resto lo abbiamo sempre visto in grosse difficoltà chiuso nella morsa dei centrali, senza mai creargli particolari grattacapi.

Bruno Peres 3: (dal 46′ al posto di El Shaarawy) un disastro! Spalletti lo inserisce probabilmente per cercare di attaccare la Lazio sulle fasce visto che centralmente era impossibile, ma il brasiliano entra male e perde ogni pallone toccato, facendo ripartire gli avversari. Comico sul terzo gol della Lazio quando invece di rientrare in velocità corre come se stesse facendo footing al parco.

Perotti 5,5: ( dal 64′ al posto di Fazio) sembra entrare bene in partita, prova un paio di serpentine sulle quali comunque la difesa della Lazio ha coperto sempre bene, dopo il terzo gol si spegne anche lui.

Totti ng: ( dal 73′ al posto di De Rossi )

Spalletti 4: se affronti una Lazio che per tre volte di fila gioca alla stessa maniera occorre che tu prenda delle contromisure, se poi riesci con un regalo arbitrale alla fine del primo tempo a rimettere in sesto la partita e fai un cambio che può essere solo controproducente il risultato non può che essere quello che è stato, in questa sconfitta ci duole dirlo ma c’è molto del suo, Inzaghi ancora una volta gliela incarta nonostante l’assenza dell’ultimo momento di un giocatore importante ed in forma del calibro di Immobile.