L’indiscreto: le pagelle di Roma-Juve di Fabio Calascibetta

Szczesny 6,5: nel primo tempo viene salvato dal palo su una gran botta di Asamoah, nessuna responsabilità sul gol della Juve, prima della fine della prima frazione sventa di pugno un tiro da fuori di Higuain. L’ unica parata della ripresa la effettua nei minuti di recupero salvando di piede sempre su Higuain.

Rudiger 7: gioca una partita di grande prepotenza fisica, pressa alto su Mandzukic vincendo alla grande il duello costringendo spesso il croato sulla difensiva.

Manolas 7,5: dopo la buona prestazione a San Siro conferma anche davanti al proprio pubblico di essere tornato ai fasti di un tempo, concede le briciole ad Higuain, il gol del pareggio di De Rossi nasce da un suo imperioso colpo di testa che Buffon respinge sui piedi del centrocampista.

Fazio 7: disattento sul gol della Juve facendosi scavalcare dal lancio di Sturaro che Higuain trasforma in assist vincente per Lemina. Si riscatta ampiamente nella ripresa quando nel periodo di maggior pressione degli avversari risolve parecchie situazioni intricate.

Emerson 7,5: cancella Cuadrado dalla partita, ripartendo spesso creando parecchi grattacapi sulla fascia destra della Juve, finisce la partita da esterno alto seminando il panico in un paio di ripartenze.

De Rossi 7,5: gioca una partita d’altri tempi tutto cuore e grinta, realizza il gol del pareggio riprendendo la respinta di Buffon sul colpo di testa di Manolas.

Paredes 7,5: gioca probabilmente la sua miglior partita con la maglia giallorossa, dimostrando grande maturità, detta i tempi di gioco, ma è anche molto aggressivo nel pressing, conferma grande precisone anche sui calci da fermo mettendo sulla testa di Manolas l’angolo che porta al gol del pareggio.

Salah 6,5: la cosa più bella è sicuramente l’assist per il gol di Nainggolan, raramente riesce ad esprimere la sua progressione avendo un Asamoha che essendo altrettanto veloce oltre che fisico lo tiene bene a bada, avrebbe una buona occasione nel primo tempo ma il colpo di testa sul cross di Nainggolan è troppo lento e centrale.

Nainggolan 7: gioca con un solo allenamento dopo il problema al polpaccio che lo aveva colpito a Milano, in più pur giocando nella stessa posizione del campo lo fa senza la presenza di Dzeko che cambia tatticamente le cose, ma Radja è un combattente nato, fa a sportellate con tutti ma soprattutto si toglie la soddisfazione di realizzare il gol della sicurezza contro la sua nemica storica con un tiro da sotto misura.

El Shaarawy 7: dopo neanche un minuto parte con una grande accelerazione palla al piede che sembra presagire per lui una grande serata, anche se poi nella prima frazione si rivede nel finale con un tiro a salve dal limite dell’area. Ad inizio ripresa però realizza lo splendido gol che ribalta definitivamente la partita, anche se il suo tiro a giro che si infila nell’ angolino viene anche toccato da Lichsteiner.

Perotti 6: torna a giocare da falso nueve come poche volte aveva fatto se non ad inizio stagione, ma forse a causa anche lui di un problema muscolare che lo aveva colpito a San Siro entra poco in partita, prova nel primo tempo un tiro da fuori ma il tiro gli viene respinto da un difensore, ha il merito di conquistare la rimessa laterale pressando Bonucci che porterà al gol di Nainggolan.

Grenier 6: (dal 69′ al posto di Perotti) Spalletti lo fa entrare nel momento di maggior pressione della Juve, e lui si comporta sicuramente bene mettendosi a disposizione dei compagni, senza tirarsi indietro in nessun contrasto.

Jesus 6: (dal 77′ al posto di Nainggolan) anche lui entra bene in partita aiutando molto nella fase difensiva, visto che Mandzukic si era fatto male la Juve attaccava soprattutto sul lato sinistro della Roma e lui con l’aiuto di Emerson lasciano nulla agli avversari.

Totti ng: (dal 92′ minuto al posto di Salah)

Spalletti 7,5: non era facile scendere in campo con l’obbligo di vincere dopo la vittoria del Napoli contro una delle squadre più forti in Europa, se la squadra ce l’ha fatta è anche sicuramente per merito suo, vince la sfida tatticamente contro Allegri recuperando da una situazione di svantaggio chiudendo addirittura con un 3 a 1 che porta la Roma in vantaggio nel doppio scontro diretto contro la Juve.