Mancò la fortuna, non il valore

Questione di fortuna! Così è da raccontare la vittoria del Napoli contro la Roma. Questione di fortuna se De Rossi, al primo errore in disimpegno fa un assist involontario a Insigne che segna il suo primo gol della carriera contro la Roma. Così come si può parlare di sfortuna nel colpo di testa di Fazio deviato da Reina sul palo, o quello di Dzeko che si stampa sulla traversa.
La Roma perde una partita che doveva vincere, ma che il fato ha voluto che perdesse quando nel primo tempo la palla di De Rossi, diventa un assist per Insigne. Nessun miracolo di Alisson perché non c’erano da fare miracoli, le altre palle del Napoli sono solo tiri da ordinaria amministrazione (quando riescono a centrare lo specchio della porta). “Nel primo tempo magari hanno giocato meglio loro, magari giocato” stiletta Di Francesco ai microfoni di Mediaset Premium. Una frecciata gelida, che fa capire lo stato d’animo. Il gioco spumeggiante del Napoli era sgassato, e nel secondo tempo, le uniche (chiamiamole così) occasioni sono un tiro largo dopo l’infortunio di Manolas e due tiri normali. La Roma invece attacca, crea di più, ma le assenze pesano. La rosa lunga della Roma si è accorciata, e quello del difensore greco è il 13 infortunio muscolare. La Roma attacca, con tutta la forza che ha in corpo, e sfiora il pari 4 volte. Due pali, una palla su cross di Ünder che Dzeko non raggiunge e un tiro dello stesso Ünder, strozzato che viene preso dal portiere partenopeo. Quindi che non si dica che la Roma non vale niente, che il Napoli è dieci volte più forte, perché l’unica differenza sabato sera non l’ha fatta la bravura, ma il destino.
Fulvio Sarnelli